Comunicato - Sospensione provvisoria dell’utilizzo dei palazzetti di Saline e Frassenara

Durante la prossima stagione sportiva 2016 2017 sarà sospesa l’attività presso i palazzetti dello sport di Saline e di Frassenara.
 

Questa dolorosa decisione è motivata dall’inasprirsi dei contenziosi legali attualmente in essere con il raggruppamento temporaneo che ha finanziato e realizzato le opere. Gli edifici ed i relativi impianti fotovoltaici sono stati, infatti, acquisiti in leasing dalla amministrazione di Noventa. Fin dal 2013 i vizi costruttivi occulti emersi sono stati tali da ritenere le strutture non rispondenti a quanto richiesto nel bando di gara originario. Per questo, dopo numerosissime contestazioni, l’amministrazione stessa si è vista costretta a rescindere i contratti di appalto e di finanziamento e, contestualmente promuovere una causa civile contro l’appaltatrice, sospendendo i pagamenti alla società di leasing.
 

Parallelamente sono emersi, a seguito di una verifica documentale approfondita da parte del GSE (agenzia da cui dipendono gli incentivi sugli impianti fotovoltaici) dubbi circa la correttezza della richiesta di incentivazione; dubbi che hanno portato alla sospensione, per il solo palazzetto di Frassenara, della corresponsione dell’incentivo che consentiva al comune di pagare il canone di leasing. Anche la gestione amministrativa e tecnica della richiesta di incentivazione e, pertanto, il conseguimento stesso della incentivazione, era onere contrattuale della appaltatrice.
 

Questo accavallarsi di problematiche di diversa natura ha portato a dover gestire oggi una vicenda estremamente complessa che si sta sviluppando attraverso diversi contenziosi in vari tribunali. L’utilizzo dei beni potrebbe compromettere in parte l’esito dei contenziosi stessi perché potrebbe costituire, implicitamente, una accettazione delle condizioni di fatto dei beni; condizioni inaccettabili per il Comune. Per questa ragione, purtroppo, si è ritenuto di sospendere l’utilizzo degli impianti perché questi non corrispondono, di fatto, a quanto richiesto nel bando di gara iniziale e non corrispondono a quanto è stato chiesto, accettato ed, in parte, pagato.

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