Giorno della memoria

gen 24.

Giorno della Memoria

Trivellin, classe 1928, studente dell’Istituto Industriale Galileo Ferraris, aveva aderito alla Brigata partigiana ‘Montanari’.
Ennio Trivellin venne deportato a 16 anni in campo di concentramento, prima a Mauthausen e poi a Gusen, come prigioniero politico perché scoperto a fare la staffetta partigiana a Verona. Oggi è presidente dell'Aned, l'Associazione Nazionale Ex Deportati.

Data
24 gennaio 20172017-01-24T08:45:00
Ora
20.45 2017-01-24T08:45:00
Luogo
Teatro Modernissimo, Via Broli
URL
Giornata della memoria intervista a Ennio Trivellin: "Io deportato a 16 anni"

Incontro con ENNIO TRIVELLIN.

Ingresso libero

Trivellin, classe 1928, studente dell’Istituto Industriale Galileo Ferraris, aveva aderito alla Brigata partigiana ‘Montanari’. Arrestato, rinchiuso a Forte San Leonardo, deportato a Bolzano e poi a Mauthausen e Gusen.

 

 

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale di Noventa Vicentina, in vista della Giornata della Memoria, rinnova l’impegno nel condannare ogni forma di Olocausto organizzando un incontro pubblico al Modernissimo la sera del 24 gennaio. La cittadinanza è invitata ad ascoltare la testimonianza di Ennio Trivellin, Presidente sez. Verona dell’Associazione Nazionale Ex-Deportati.

Era il 5 maggio 1945 quando due mezzi cingolati americani entravano in uno dei più terribili lager nazisti, quello di Mauthausen, in Austria, in cui, a partite dal 1938, almeno 130.000 persone avevano trovato la morte per fame, stenti, malattie o a causa delle violenze subite. Tra i pochi sopravvissuti c’era anche il diciassettenne veronese Ennio Trivellin, rinchiuso in quel campo nel novembre dell’anno precedente per avere fornito, nella sua abitazione, appoggio logistico alla Brigata partigiana Montanari, costituita nel capoluogo scaligero dopo l’8 settembre 1943.

Ci sono voluti cinquant’anni perché Trivellin, tornato per la prima volta a Mauthausen nel 1995, trovasse la forza di rievocare un’esperienza così difficile, fino a diventare uno dei più appassionati custodi della memoria della barbarie nazista. Oltre che ai numerosi interventi pubblici, i suoi ricordi sono anche affidati a un libro, “Come passeri solitari”, dove ha raccontato alla giornalista Paola Dalli Cani tutte le tappe di quei drammatici mesi, non risparmiando alcun particolare neanche sulle spaventose condizioni di detenzione, in cui ciascun internato era privato persino di un’identità personale, venendo identificato esclusivamente da un numero assegnatogli all’ingresso nel campo. Salvatosi miracolosamente grazie all’arrivo delle truppe alleate, Ennio Trivellin è stato, poi, protagonista di un brillante percorso professionale in qualità di dirigente d’azienda; oggi, da presidente della sezione ANED di Verona, si dedica a un’attività di testimonianza che considera indispensabile per evitare la possibilità del ripetersi di simili tragedie.

Accompagnato da Paola Dalli Cani, Trivellin sarà ospite del pubblico noventano martedì 24 gennaio alle 20.45 nel Teatro Modernissimo, nell’imminenza del Giornata della Memoria, la solennità, istituita nel 2000, dedicata alla commemorazione di tutte le vittime dell’Olocausto.

Condividi: