Teatro Comunale

A Noventa Vicentina c’è una lunga tradizione teatrale grazie alla presenza di un piccolo “gioiello”: il Teatro Modernissimo edificato alla fine dell’800 con preciso stile “Liberty” e che fin da allora ha dato spazio a rassegne di spettacoli ed ospitalità alle compagnie locali.

Inaugurato nel settembre 1876 con il nome di Teatro della Concordia, fu in seguito denominato Teatro Sociale. Ricostruito con l'aggiunta della bottega del caffè, e di un'ala per i camerini, fu riaperto nel dicembre del 1910.
La sala assunse l'attuale nome di Teatro Modernissimo nel 1919, quando divenne anche cinema.

Il teatro divenne di proprietà del Comune nel 1936.

Dal 1982 al 1985 sono stati fatti importanti lavori di restauro che hanno riportato l'edificio alla sua immagine originaria, sia interna che esterna.
Dal 1986 il Teatro è sede di importanti manifestazioni culturali e vi si svolge con regolarità una stagione di prosa per adulti. Dal 2000 il Modernissimo non è più sala cinematografica ma dal 2004 viene proposta una rassegna teatrale dedicata ai i più piccini, dal titolo “Un sipario tra cielo e terra”. Negli anni dal 2002 al 2009 il Teatro Modernissimo è stato sottoposto ad un secondo importante intervento di manutenzione straordinaria, per la messa a norma ai fini antincendio. A fine 2008 sono stati rinnovati tutti gli arredi di sala e palcoscenico, che sono ora rossi, in sostituzione di quelli verdi-senape del primo restauro dell’85.

La collaborazione con ARTEVEN
Con delibera consiliare n. 102 del 31.10.1991, il Comune di Noventa Vicentina aderisce per la prima volta al CIRCUITO TEATRALE REGIONALE ARTEVEN per la promozione e la diffusione del teatro nel Veneto e da allora la collaborazione non si è mai più interrotta. Con delibera consiliare n. 59 del 16.09.1994, il Comune è divenuto anche socio ARTEVEN.
Da quasi vent’anni le stagioni di prosa al "Modernissimo" sono programmate tramite questo circuito teatrale ed in così tanti anni di lavoro le stagioni di prosa che si sono susseguite sono state un crescendo di qualità culturale e partecipazione di pubblico.
Da quando è stata scelta la programmazione pomeridiana dei giorni festivi (anno 2004/2005) si registra una maggiore partecipazione di spettatori, segno che la voglia di teatro, specie nelle corte giornate d’inverno, riscalda le nostre domeniche in provincia.

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